Qualcosa sta cambiando?

Proposte di legge anticorruzione condivise da maggioranze trasversali unite da principi di onestà, finora sbandierata ma comunque inaspettata; il risveglio di un politico, un tempo sempre intelligente e coerente, dal limbo in cui sembrava precipitato trascinando con se il proprio partito; la diffusa sensazione che non si può più tanto facilmente nascondere la polvere sotto ai tappeti.
Il discorso di Fini a Mirabello è stato un punto di rottura di un certo rilievo, se non altro perchè un pezzo dell’establishment non è facilmente “oscurabile” ed ha i mezzi per amplificare la propria visibilità sui canali mediatici tradizionali.
In questo sta l’eccezionalità del gesto, più che nella denuncia di fatti tutto sommati noti, almeno ai più attenti e meno anestetizzati concittadini: il fatto di aver deciso, dopo soli 17 anni, di rompere con una politica che non porta nulla al paese.
In questo clima la festa dell’
unica fonte d’informazione non schiavizzata, e non foraggiata dal sistema in Italia, accoglie esponenti politici di opposti schieramenti che plaudono alla proposta di legge anti-corruzione presentata da Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: dichiarazioni di apprezzamento e slogan tipo “solo i corrotti potranno opporsi” mi fanno temere seriamente per il buon esito della missione…
Quello che davvero mi entusiasma è questa crescente senzazione di misura colma che vedo sul web, d’insofferenza verso le solite macchiette dei politici e dei malaffaristi di bassa lega (…), di risveglio delle coscienze, di nuovo che avanza, insomma sembra che sia passata la voglia di vedere la polvere sotto ai tappeti.
Purché non ci tocchi vederla buttare dalle finestre…

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