When mountains crumble to the sea…

Josè MourinhoMourinho arrivò e divise chi lo amava da chi lo odiava, attirando l’interesse anche di chi non seguiva il calcio. Conquistò il campionato ed i media con la stessa abilità, spiazzando gli avversari ed i giornalisti rigidamente inquadrati in schemi che lui non rispettava, facendo parlare di se anche fuori dalla stampa sportiva. Lo amavi o lo odiavi, difficile restare indifferenti. In effetti l’esempio di Mou è calzante e metaforicamente valido se riferito al PDCM più noto (anche nel mondo) degli ultimi 17 anni: molti lo odiano, qualcuno evidentemente lo ama, moltissimi più o meno segretamente lo bramano ma quasi nessuno resta indifferente. È fatto così: o lo odi o lo ami, come il portoghese vincente della ubriacante stagione del Triplete interista.
Mourinho, minacciava con la forza delle sue azioni, vero uomo del fare, ostentava sicurezza e prometteva risultati sognati da eoni dalle schiere nerazzurre: chi vi  ricorda (tranne che al massimo i sognatori son rossoneri)?
Mou ha portato tre tituli, il signor B. pare essere ancora a zero e al massimo pare (ove tutte le indiscrezioni dovessero essere confermate) che porti a migLIORI-LUCI-DI-notte amici e sodali e, insinuano alcuni, anche il Paese.

Ma lui non crolla, si diverte, dice, i Giudici di Milano non hanno competenza sulla materia (???), è un processo mediatico, terreno suo, dove subito manda la piccola Ruby ospite su una delle sue reti a narrare la sfortunata storia di immigrata marocchina, vessata ed addirittura stuprata da zii paterni in tenerissima età (9 anni), ferita gravemente dal proprio padre che le ha rovesciato olio bollente addosso a 12 anni perché lei voleva cambiare religione! Ma dalle intercettazioni la stessa povera Ruby pare che confidi ad amiche e conoscenti vari che il PDCM le darà ben cinque milioni di euro (!!) se lei racconterà “cazzate […] passando per pazza“: che strana coincidenza.
Il resto è noto, si rincorrono notizie dello scandalo, commenti di parti politiche avversarie, unica novità la condanna formale del mondo cattolico-vaticano tramite i suoi organi di stampa.
Sapete cosa manca?
Manca la politica energetica del paese, la risposta al dissesto idro-geologico della nazione, il recupero delle preziose opere testimoni di un passato remoto di illustri abitanti di questo lembo di terra tra l’Africa e l’Europa, mancano progetti a lunga scadenza di riduzione del debito pubblico, politiche sociali mirate al recupero della dignità umana, manca la moralizzazione moderata delle istituzioni e la restituzione della vita pubblica al cittadino, manca una scuola, privata o pubblica, che insegni la cultura civica di un popolo e di una Nazione, mancano le basi stesse di una Società che possa davvero definirsi Civile.

Ma il signor B. ha ben compreso che siamo latini, e come tutti i latini ci affascina il tifo, è una debolezza ed una passione alla quale non possiamo rinunciare, indipendentemente dai geni Longobardi o altrimenti teutonici diffusi nella popolazione da centinaia di dominazioni.
È forse più di tutto questo, che deprechiamo fortemente: il fatto che da troppe parti non si ragiona, si segue l’uomo con il suo discorso che recita “con me o contro di me” e scatena legioni di tifosi che contano quanto i tifosi contano ad una partita di calcio: se giocata a porte chiuse, la partita si gioca comunque, tifosi o no.

P.S.: il titolo è da “Thank you” dei Led Zeppelin ed è in una frase che suona (per chi non lo sapesse) così:

“If the sun refused to shine, I would still be loving you. when mountains crumble to the sea, there would still be you and me

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1 risposta a When mountains crumble to the sea…

  1. Mutui scrive:

    Articolo decisamente interessante e utile. Ottimo lavoro.

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